Come si calcola l'imposta sul patrimonio spagnola per un non residente che possiede immobili in Spagna?
Revisionato da Toni Faura · Ultimo aggiornamento:
Un non residente fiscale in Spagna titolare di immobili nel territorio spagnolo è soggetto all'Impuesto sobre el Patrimonio (imposta patrimoniale spagnola) per obbligo reale (articolo 5 della Legge 19/1991). È tassato solo sui beni e diritti situati, esercitabili o da adempiere in Spagna, non sul patrimonio mondiale. L'imposta matura il 31 dicembre di ogni anno, in base ai beni posseduti a tale data.
1. Valutazione degli immobili
Secondo l'articolo 10 della Legge sull'imposta sul patrimonio, ogni immobile si valuta al maggiore di questi tre valori:
- Il valore catastale indicato nella ricevuta dell'IBI (l'IMU spagnola).
- Il valore determinato o accertato dall'Amministrazione ai fini di altri tributi.
- Il prezzo, corrispettivo o valore di acquisto.
Al patrimonio immobiliare si sommano gli altri beni e diritti situati in Spagna: conti bancari, veicoli, arredi o partecipazioni in società spagnole. Dal 2022 si includono anche le partecipazioni in società non residenti il cui attivo sia costituito per almeno il 50 % da immobili situati in Spagna. Detenere la casa tramite una società estera, quindi, non evita l'imposta.
2. Debiti deducibili
Nell'obbligo reale, l'articolo 9.3 della legge consente di sottrarre solo gli oneri e gravami che incidono sui beni situati in Spagna e i debiti contratti per acquistarli, come il mutuo ipotecario residuo al 31 dicembre. I debiti personali non collegati a tali beni non sono deducibili.
3. Base imponibile e minimo esente
La differenza tra il valore dei beni e i debiti deducibili è la base imponibile (patrimonio netto). Da questa cifra si sottrae il minimo esente, in generale di 700.000 € (articolo 28). Le comunità autonome possono fissarne uno diverso. I non residenti possono applicare la normativa della comunità autonoma in cui si trova il maggior valore dei loro beni e diritti in Spagna, compresi minimo esente, scala e agevolazioni. Per questo, chi possiede una casa a Ibiza deve verificare la normativa vigente delle Isole Baleari.
4. Scala progressiva e imposta dovuta
Alla base si applica una tariffa progressiva: più alto è il patrimonio netto, maggiore è l'aliquota. Si applicano poi, se previste, le agevolazioni regionali. Il limite congiunto con l'IRPF (imposta sul reddito spagnola) previsto dall'articolo 31 è pensato per i contribuenti residenti e, in genere, non avvantaggia il non residente.
5. Imposta di solidarietà sulle grandi fortune
I patrimoni netti superiori a 3.000.000 € devono valutare anche l'Impuesto Temporal de Solidaridad de las Grandes Fortunas (imposta temporanea di solidarietà sulle grandi fortune, Legge 38/2022). Riguarda anche i non residenti per i beni situati in Spagna. L'imposta patrimoniale pagata si detrae da questa, che quindi funge da integrazione nelle regioni con agevolazioni elevate.
6. Dichiarazione: Modelo 714
La dichiarazione si presenta online all'AEAT (Agenzia delle Entrate spagnola) con il Modelo 714 (dichiarazione dell'imposta patrimoniale spagnola), di norma nello stesso periodo della campagna dei redditi. Va presentata quando risulta un'imposta da versare o, nei casi previsti dalla legge, quando il valore dei beni supera 2.000.000 €, anche senza imposta dovuta. Conviene inoltre verificare la convenzione contro le doppie imposizioni con il Paese di residenza, anche se gli immobili sono di solito tassabili nel Paese in cui si trovano.
Servizio correlato: Imposta sul patrimonio in Spagna
Vuole che studiamo il suo caso?
Mi interessaDomande correlate
- Nell'ultimo trimestre ho pagato più tasse sui redditi da affitto: può dipendere dalla Brexit? Sono cambiate l'aliquota e le spese deducibili?
- Se ho la Golden Visa e una casa in Spagna, sono residente fiscale o posso continuare a pagare le tasse come non residente?
- Tassazione della vendita di quote di una società spagnola con attività economica, senza immobili non strumentali, da parte di un residente fiscale in Svizzera
