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Posso emettere fattura se vendo la mia barca in Spagna come privato a un'azienda che la acquista in leasing?

Revisionato da Axel Castillo · Ultimo aggiornamento:

In sintesi. No. Un privato non può emettere fattura: fatturano solo imprenditori e professionisti. La vendita di una barca a uso privato non è soggetta a IVA e sconta l'imposta spagnola sui trasferimenti patrimoniali (ITP), pagata dall'acquirente. Per il leasing basta un contratto di compravendita completo. Il venditore dichiara la plusvalenza o minusvalenza nell'IRPF spagnolo.

Capita spesso che un privato che vende la propria barca, barca a vela o catamarano riceva dall'azienda acquirente, o dalla sua banca, la richiesta di una fattura per gestire un leasing. Tuttavia, se l'imbarcazione era a uso privato, il venditore non può fatturare né gli conviene aprire una posizione per farlo.

Un privato può emettere fattura per la vendita di una barca?

No. Secondo il Regolamento spagnolo di fatturazione (Real Decreto 1619/2012), l'obbligo e la possibilità di emettere fattura spettano a imprenditori e professionisti.

Se vendi l'imbarcazione come privato, l'operazione non è soggetta a IVA (articoli 4 e 5 della Legge 37/1992 sull'IVA). Si applica invece l'Impuesto sobre Transmisiones Patrimoniales Onerosas (ITP, imposta spagnola sui trasferimenti a titolo oneroso), a carico dell'acquirente (articoli 7 e 8 del Testo Unico della Legge sull'ITPAJD).

Conviene iscriversi come autónomo (lavoratore autonomo) per poter fatturare?

Non è consigliabile, per due motivi:

  • Non ti rende imprenditore: una vendita isolata di un bene a uso privato non ti attribuisce la qualifica di soggetto passivo IVA.
  • Rende l'operazione più cara e rischiosa: una fattura con IVA al 21% aumenterebbe il costo senza motivo e potrebbe essere contestata dal fisco spagnolo (Hacienda).

Come si risolve quando l'acquirente finanzia con il leasing

Banche e società di leasing sono abituate a finanziare acquisti da privati. Al posto della fattura accettano un contratto di compravendita firmato da entrambe le parti che includa:

  • I dati completi del venditore e dell'acquirente.
  • L'identificazione della barca: nome, matricola, numero di scafo o CIN e motori.
  • Il prezzo e la modalità di pagamento.

È utile allegare la documentazione dell'imbarcazione. Se la banca lo chiede, il venditore può firmare anche una ricevuta di pagamento (recibí) per l'importo.

Tieni presente che nel leasing, di norma, l'acquirente formale è la società di leasing stessa e non l'azienda che userà la barca. Conviene quindi che la banca indichi a nome di chi va redatto il contratto.

Chi paga l'ITP e dove?

L'ITP viene versato dall'acquirente alla comunità autonoma del suo domicilio fiscale, applicando la normativa e le aliquote di quella comunità. Se acquista una società, conta il suo domicilio fiscale.

Cosa deve dichiarare il venditore nell'IRPF

La vendita genera una plusvalenza o minusvalenza patrimoniale da dichiarare nella dichiarazione dei redditi dell'anno della vendita. Si calcola come differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto, aggiungendo a quest'ultimo le spese inerenti all'acquisto e alla vendita. Questi guadagni rientrano nella base imponibile del risparmio.

È importante conservare il contratto o l'atto di acquisto e le fatture delle spese, perché permettono di giustificare il valore di acquisto.

Prima di firmare, è consigliabile far controllare il contratto di compravendita da un consulente fiscale per assicurarsi che soddisfi i requisiti della società finanziaria e che la tassazione sia impostata correttamente.

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