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Quali imposte paga in Spagna un non residente che possiede un immobile, affittato o no, e quando si presenta il modello 210?

Revisionato da Toni Faura · Ultimo aggiornamento:

In sintesi. Un non residente con un immobile in Spagna paga l'Imposta sul Reddito dei Non Residenti (IRNR) tramite il Modelo 210 (dichiarazione spagnola dei non residenti). Se non lo affitta, è tassato su un reddito figurativo pari all'1,1 % o al 2 % del valore catastale. Se lo affitta, dichiara trimestralmente (o in alcuni casi in forma annuale raggruppata) i canoni incassati. L'aliquota è del 19 % (UE/SEE) o del 24 % (altri Paesi).

Un non residente proprietario di un immobile in Spagna è soggetto all'Imposta sul Reddito dei Non Residenti (Impuesto sobre la Renta de no Residentes, IRNR), disciplinata dal testo unico approvato con il Real Decreto Legislativo 5/2004. La dichiarazione si presenta con il Modelo 210 (dichiarazione spagnola dei redditi dei non residenti) e l'importo dipende dal fatto che l'immobile sia affittato o riservato a uso proprio.

Immobile non affittato: reddito figurativo

Anche se il proprietario non incassa nulla, la legge considera che un immobile a sua disposizione produca un reddito. Questo reddito figurativo (renta imputada) si calcola applicando al valore catastale (valor catastral):

  • l'1,1 %, se il valore catastale è stato rivisto o modificato tramite una procedura di valutazione collettiva di carattere generale entrata in vigore nell'anno o nei dieci precedenti;
  • il 2 % negli altri casi.

L'importo si ripartisce in base ai giorni dell'anno di possesso e alla quota di proprietà di ciascuno. Su tale importo si applica l'aliquota, senza dedurre alcuna spesa. Questa dichiarazione è annuale: si riferisce alla situazione al 31 dicembre e si presenta nel corso dell'anno solare successivo.

Immobile affittato: redditi da locazione

  • I canoni incassati si dichiarano con cadenza trimestrale (o in alcuni casi in forma annuale raggruppata), entro i primi venti giorni di calendario di aprile, luglio, ottobre e gennaio.
  • I residenti in un altro Stato dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo con effettivo scambio di informazioni fiscali possono dedurre le spese legate alla locazione: IBI (imposta municipale sugli immobili), spese condominiali, assicurazione, riparazioni, utenze, interessi del mutuo o ammortamento, tra le altre.
  • I residenti negli altri Paesi, compreso il Regno Unito dopo la Brexit, sono tassati sui ricavi lordi, senza poter dedurre spese.

Se l'immobile è affittato solo per una parte dell'anno, per i giorni in cui non è affittato si deve comunque dichiarare il reddito figurativo.

Aliquote

  • 19 % per i residenti nell'UE o nello Spazio economico europeo con effettivo scambio di informazioni.
  • 24 % per i residenti negli altri Paesi.

Di norma, le convenzioni contro le doppie imposizioni consentono alla Spagna di tassare i redditi degli immobili situati nel suo territorio. È il Paese di residenza del proprietario che, se del caso, elimina la doppia imposizione (in Italia, tramite il credito d'imposta per le imposte pagate all'estero).

Altre imposte da considerare

  • IBI: imposta comunale annuale (simile all'IMU) pagata dal proprietario.
  • Impuesto sobre el Patrimonio (imposta spagnola sul patrimonio): solo se il valore netto dei beni situati in Spagna supera la soglia di esenzione applicabile.

Un errore frequente

Molti proprietari stranieri credono che, se non affittano l'immobile, non devono dichiarare nulla in Spagna. Non è così: il reddito figurativo va dichiarato ogni anno. Il fisco spagnolo (Hacienda) può richiedere gli anni non prescritti, in genere gli ultimi quattro, con sovrattasse ed eventualmente sanzioni. Se ha anni arretrati, conviene regolarizzarli il prima possibile.

Servizio correlato: Dichiarazione annuale dei redditi per non residenti

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